MOSTRE E ESPOSIZIONI

Il fascino dell’arte di Borghi “Il fascino dell’arte di Borghi risiede in quel suo denso, ispirato catturare la luce dentro la materia, esplorandola senza mediazioni simboliche o interpretazioni metaforiche, facendo della sua natura un luogo di originaria bellezza”, ha scritto il critico d’arte Giorgio Agnisola in un breve saggio dedicato ad uno dei maggiori artisti italiani, Alfonso Borghi.

Nato a Campegine, presso Reggio Emilia, nel 1944, Borghi ha esposto nei maggiori luoghi dell’arte contemporanea del mondo, da Parigi a New York, da Berlino a Milano. Negli anni giovanili ha dipinto paesaggi e figure attratto dai grandi del Quattrocento italiano; poi, recatosi a Parigi, dove ha soggiornato per alcuni anni, ha imboccato la via dell’espressionismo astratto, di cui è uno dei maggiori esponenti italiani. Notissima la sua produzione legata alle suggestioni della poesia, tradotta in opere di forte impatto emozionale e derivate dalla lettura, tra gli altri, di Garcia Lorca, Prevert, Eliot. Notevoli gli scritti critici sulla sua opera, da quelli di Sanesi a quelli di Luciano Caramel, oltre a quelli di Domenico Montalto.

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